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CAMBIO GENERAZIONALE E MITI GRECI

Il passaggio generazionale è uno dei momenti più critici nella vita di un’azienda. In particolare, per quelle meno strutturate e a conduzione prettamente familiare.
Può accadere, infatti, che l’irruenza dei giovani, la voglia di dimostrare di essere all’altezza creino traumi e fratture che rischiano di portare l’azienda alla rovina.
E’ necessario, invece, organizzare e pianificare per tempo e dare continuità alla gestione d’impresa. I cambiamenti sono necessari, ma attenzione alle rivoluzioni improvvisate.
A tale proposito, mi vengono in mente, complice la visita di qualche giorno fa, alla mostra su Ovidio alle Scuderie del Quirinale a Roma, due “storielle” appartenenti alla mitologia greca che ci possono insegnare qualcosa.
La prima storia riguarda Icaro prigioniero insieme al padre Dedalo sull’isola di Creta.
Per scappare, Dedalo costruì delle ali con delle penne e le attaccò ai loro corpi con la cera. Malgrado gli avvertimenti del padre di non volare troppo alto, Icaro si fece prendere dall’ebbrezza del volo e si avvicinò troppo al sole che fuse la cera, facendolo cadere nel mare dove morì.
La seconda, meno nota, riguarda Fetonte che figlio del Dio del Sole, per dimostrare la sua natura divina chiese di poter guidare il carro del Sole. A causa della sua inesperienza, i cavalli si imbizzarrirono e perdendone il controllo, precipitò e morì.
Gli insegnamenti che si possono “rubare” dalla mitologia greca sono che non bisogna mai disdegnare i consigli e suggerimenti di chi ci ha preceduto perché sa sicuramente più cose di chi è appena arrivato e che, spesso, inesperienza, orgoglio e arroganza sono nemici del fare bene.
Per guidare bene un’azienda collaudata ci vuole tempo, bisogna imparare tante cose, è necessario addestramento, bisogna prepararsi perché non si nasce mai capaci e soprattutto è bene riconoscere i meriti di chi c’è stato prima di noi.
Il nuovo è assolutamente fondamentale per continuare a stare sul mercato in modo competitivo, ma è necessario che interagisca con il vecchio. C’è sicuramente del buono anche in quello che si è fatto finora e non è corretto buttarlo via.
L’orientamento alla base del passaggio generazionale deve essere l’evoluzione che, sebbene richieda più tempo ed impegno, risulterà meno pericolosa di una rivoluzione.
Detto questo, è giusto che rispolveri i vecchi libri di greco e latino per cogliere ulteriori e nuovi insegnamenti.
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